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	<title>autart &#187; appuntamenti</title>
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	<description>autonomia autoformazione artivismo</description>
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		<title>RACCONTAMI &#8211; laboratorio di ricerca e progetto espositivo</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 16:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[interfacoltà]]></category>

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Questo progetto nasce dalla collaborazione di due gruppi di studenti e ricercatori che operano all’interno dell’Accademia di Brera, il gruppo ParTiColAzioni  e il collettivo Autart. Il tema che accomuna questi due percorsi è il racconto inteso come strumento per la costruzione di un terreno condiviso, base essenziale per lo sviluppo di opere e progetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.autart.net/wp-content/uploads/2010/06/raccontami.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-14599" title="raccontami" src="http://www.autart.net/wp-content/uploads/2010/06/raccontami.jpg" alt="" width="401" height="565" /></a><br />
Questo progetto nasce dalla collaborazione di due gruppi di studenti e ricercatori che operano all’interno dell’Accademia di Brera, il gruppo ParTiColAzioni  e il collettivo Autart. Il tema che accomuna questi due percorsi è il racconto inteso come strumento per la costruzione di un terreno condiviso, base essenziale per lo sviluppo di opere e progetti nuovi nell’arte contemporanea. Da tempo la narrazione di sé, degli altri e degli oggetti che ci circondano è il centro di interesse di larga parte delle opere d’arte del panorama dell’arte nazionale e internazionale. In questo progetto esso è declinato in modo diverso ma complementare dai due gruppi portando alla produzione di oggetti che attraversano discipline e competenze eterogenee.</p>
<p>Il progetto<strong> ADA, Audio Database Artwork,</strong> a cura del gruppo ParTiColAzioni si prefigge di creare un database collettivo, un racconto attraverso l&#8217;ascolto. Un percorso audio (uditivo) teso a creare uno spiazzamento sensoriale (vista–udito) rispetto alla dominanza visiva nell&#8217;approccio all&#8217;arte. L&#8217;opera da sempre oggetto della visione diventa racconto, ascolto di voci collettive e eterogenee. Si costruisce un nuovo modo di rappresentazione, un nuovo spazio collettivo in cui costruire un percorso casuale attraverso il racconto e l&#8217;ascolto. Uno spazio in cui, attraverso audio-guide collettive, i partecipanti assumeranno il ruolo di “critici-guide” guidando lo spettatore in (in) un susseguirsi di voci e racconti personali e dando vita ad un Museo Virtuale Collettivo, in cui i racconti personali di un&#8217;opera artistica e il loro ascolto diverranno essi stessi opera d&#8217;arte. Il gruppo ParTiColAzioni curerà il sito come database e come esposizione virtuale aperta di guide sonore di opere artistiche.</p>
<p>Il progetto <strong>Cambrinsky a Brera</strong> a cura del collettivo Autart ci presenta nella forma ironica del fotoromanzo ed è frutto del laboratorio di autoformazione “Industria creativa” che si è svolto a Brera durante l’anno accademico 2009/2010.  Il corso non si  è articolato con lezioni frontali nè con workshop ma è stato un laboratorio di indagine sviluppato con l’aiuto del collettivo Chainworkers e della rete UniversiPrecari. In questo percorso si è spinto studenti e lavoratori a raccontare della propria esperienza all’interno dell’ambito accademico. Dopo aver raccolto i racconti che vedevano protagonisti i partecipanti agli incontri, il collettivo Autart ha pensato ad un oggetto che riuscisse a elaborare ironicamente e creativamente l’immaginario in cui viviamo ogni giorno. Il fotoromanzo è sembrata la forma più immediata e comunicativa attraverso la quale fosse possibile riutilizzare gli episodi narrati. Il prodotto che ne è risultato è frutto della messa in condivisone delle competenze dei diversi partecipanti al progetto ed ha portato all’elaborazioni di opere e progetti di diverso tipo come video, performance e testi.</p>
<p>Il progetto<strong> Raccontami </strong>è articolato come una due giorni in cui i diversi progetti verranno presentati presso la sede centrale dell’Accademia di Belle Arti di Brera.</p>
<p>Il primo giorno, il 17 Giugno 2010, si è pensato ad un momento conviviale, un pranzo che si svolgerà nella piazzetta della magnolia presso la sede centrale dell’Accademia di Belle Arti di Brera. In questo giorno il gruppo ParTiColAzioni con l’aiuto del collettivo Autart inizierà il percorso di racconta degli audio che diventeranno parte del database collettivo ADA.  Tale racconta continuerà per il resto della giornata coinvolgendo studenti e tutti coloro che vivono il palazzo di Brera.</p>
<p>Il secondo giorno, il 18 Giugno 2010, si è pensato ad un vera e propria presentazione dei progetti che si terrà presso la sede di San Carpoforo dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Tale presentazione prevede una tavola rotonda in cui i membri dei due gruppi e alcuni esperti discuteranno dei progetti. Sono previsti inoltre due spazi espositivi uno per il progetto ADA e l’altra per il progetto Cambrinsky a Brera. Durante il corso della serata verrà poi realizzata contemporaneamente all’evento, in un’ottica performativa, l’ultima scena del fotoromanzo proposto dal collettivo Autart.  La serata continuerà come un conviviale giocoso prevedendo spazi di dialogo e partecipazione da parte del pubblico intervenuto.</p>
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		<title>Soggettività, linguaggio, ribellione</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 16:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>FOCUS 2009/2010
Dispositivi e affetti</strong>
<strong>
ANTONIO CARONIA</strong> 
Soggettività, linguaggio, ribellione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accademia Belle Arti di Brera, Scuola Nuove Tecnologie dell’Arte</p>
<p><strong>FOCUS 2009/2010<br />
Dispositivi e affetti</strong></p>
<p>Giovedì 27 maggio 2010 ore 14,00 via Brera 28 sala napoleonica<br />
<strong><br />
ANTONIO CARONIA</strong> </p>
<p>Soggettività, linguaggio, ribellione</p>
<p>Da oltre vent&#8217;anni, in Occidente, viviamo in un regime che ci garantisce una  straordinaria abbondanza di beni materiali e immateriali, una moltiplicazione e un intreccio degli immaginari mai visto, l&#8217;accesso a una quantità di servizi e<br />
di occasioni che nessuna società aveva mai conosciuto prima. La ragione di  tutto questo è che, verso la metà degli anni 1970, il sistema più dinamico e  progressivo mai apparso sulla faccia della Terra, il capitalismo, ha cominciato a realizzare la sua più segreta vocazione: organizzare attorno al processo di valorizzazione economica l&#8217;integralità delle attività umane, mettere al lavoro ogni segmento spaziale e temporale della vita umana, estrarre valore da ogni facoltà umana, a cominciare dalle più essenziali: il linguaggio, l&#8217;immaginazione, le relazioni, gli affetti.<br />
Tutto ciò ha un prezzo. La messa a valore del linguaggio e delle relazioni implica la riduzione del linguaggio ad algoritmo, della relazione alla connessione. Implica (nonostante e contro la retorica dell&#8217;ideologia ufficiale del “liberismo”) la restrizione degli spazi di libertà, l&#8217;assoggettamento dei corpi, la normalizzazione dei linguaggi. Restrizione, assoggettamento, normalizzazione, sono certo suggeriti dal sistema politico, economico, mediatico, ma sono realizzati dalla più capillare rete di carcerieri che mai si<br />
sia vista: noi stessi. Come ci spiegò Michel Foucault, la società del controllo (dell&#8217;autocontrollo) è incomparabilmente più efficace della società della disciplina.Ecco perché questa è l&#8217;epoca delle “passioni tristi”.<br />
Possiamo uscirne, se vogliamo. Perché una segregazione a vita nel purgatorio, quando il paradiso non arriva mai, a lungo andare è intollerabile. Se oggi l&#8217;arte (o l&#8217;attività prevalentemente espressiva degli esseri umani) ha un senso, deve parlarci di questo. Deve parlarcene proclamando e praticando l&#8217;irriducibilità del linguaggio all&#8217;algoritmo, la ribellione dell&#8217;espressione alla merce, la fuga della vita dall&#8217;immaginario precotto ed eterodiretto. L&#8217;arte come tavolozza del possibile oggi non può che essere ribellione e<br />
sovversione.Da sempre, come ci disse Hölderlin, “là dove c&#8217;è il pericolo, là cresce anche la salvezza”. Cominciamo con le parodie e con le beffe. La generazione più irrisa e truffata di tutta la modernità sta affilando i suoi denti, le sue parole, le sue righe di codice. Immaginari contro immaginari, parole contro parole, algoritmi contro algoritmi.</p>
<p><strong>Antonio Caronia</strong> insegna alla Scuola di Nuove Tecnologie dell&#8217;Arte<br />
dell&#8217;Accademia di Brera da 10 anni. Studia e lavora per l&#8217;autogestione degli<br />
esseri umani da 50 anni, o poco meno.</p>
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		<title>FESTA UNIVERSITARIA</title>
		<link>http://www.autart.net/appuntamenti/14397/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 15:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[interfacoltà]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>Festa Universitaria!</strong>

<strong>Sabato 22 maggio</strong>
<strong>ore 22, Cascina Torchiera senz'acqua</strong>
P.zzale cimitero Maggiore, MI]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.autart.net/wp-content/uploads/2010/05/festaTOrkdefinitivo-724x1023.png" alt="" title="festaTOrkdefinitivo" width="300" class="alignright size-large wp-image-14387" /> I portafogli son sempre vuoti e le spese arrivano sempre quando meno te l&#8217;aspetti&#8230;</p>
<p><strong>Sabato 22 maggio</strong><br />
<strong>ore 22, Cascina Torchiera senz&#8217;acqua</strong><br />
P.zzale cimitero Maggiore, MI</p>
<p><font size="9"><strong>Festa Universitaria!</strong></font><br />
Serata benefit per l&#8217;assemblea interfacoltà Milano!</p>
<p><strong>ore 19.30</strong> Aperitivo<br />
<strong>ore 20.45</strong> Champions League, Bayern Monaco vs Inter<br />
<strong>ore 23.00</strong> Inizio danze + sangria random</p>
<p><strong>djset</strong> QueerAgainstRacism e Ubi Broki</p>
<p><strong>MUSICA ELETTRONICA</strong> fino a tarda notte in sostegno<br />
ai progetti dell&#8217;assemblea interfacoltà milanese&#8230;<br />
non mancare,<br />
diffondi gli inviti! </p>
<p><a href="http://torchiera.noblogs.org/">torchiera.noblogs.org</a></p>
<p><a href="http://www.autart.net"><br />
autart.net</a><br />
<a href="http://www.uninversi.org/">uninversi.org</a><br />
<a href="http://fuoricontrollo.tk/">fuoricontrollo.tk</a><br />
<a href="http://collettivonopasaran.blogspot.com/">collettivonopasaran.blogspot.org</a></p>
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		<title>BIOPOTERE E NUOVA SOFFERENZA PSICHICA</title>
		<link>http://www.autart.net/appuntamenti/miguel-benasayag-biopotere-e-nuova-sofferenza-psichica/</link>
		<comments>http://www.autart.net/appuntamenti/miguel-benasayag-biopotere-e-nuova-sofferenza-psichica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 May 2010 16:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>Miguel Benasayag</strong>
FOCUS 2009/2010
Dispositivi e affetti
Lunedì 24 maggio ore 12, Sala Napoleonica. via Brera 28]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accademia Belle Arti di Brera, Scuola Nuove Tecnologie dell’Arte<br />
FOCUS 2009/2010<br />
Dispositivi e affetti<br />
Lunedì 24 maggio ore 12, Sala Napoleonica. via Brera 28</p>
<p>presenta FRANCO BERARDI</p>
<p>La nostra epoca viene inesorabilmente descritta in termini negativi, accompagnata da attributi che la presentano dominata dalle passioni tristi, o visitata dall’ospite più inquietante: il nichilismo. Sono soprattutto<br />
le giovani generazioni i soggetti di queste passioni tristi, generazioni che non hanno sviluppato dei meccanismi<br />
di difesa che funzionino da filtro nell’accelerazione dei processi di scambio informativo a cui siamo<br />
quotidianamente sottoposti.</p>
<p>“I problemi dei più giovani sono il segno visibile della crisi della cultura moderna fondata sulla promessa<br />
del futuro come redenzione laica. La fede nel progresso è stata sostituita dal futuro cupo, dalla brutalità<br />
che identifica la libertà con il dominio di sé, del proprio ambiente, degli altri. Tutto deve servire a<br />
qualcosa e questo utilitarismo si riverbera sui più giovani e li plasma. Per uscire da questo vicolo cieco<br />
occorre riscoprire la gioia del fare disinteressato, dell’utilità dell’inutile, del piacere di coltivare i propri<br />
talenti senza fini immediati”.</p>
<p><strong>Miguel Benasayag</strong> è un filosofo psicanalista Franco-Argentino. In Argentina ha studiato medicina e al contempo<br />
militato nella guerriglia guevarista. Arrestato tre volte, è stato torturato e ha passato molti anni in<br />
prigione. Grazie alla sua doppia nazionalità franco-argentina (la madre, ebrea francese, aveva lasciato la<br />
Francia nel 1933), ha potuto beneficiare della liberazione dei prigionieri francesi ed arrivare così in Francia<br />
dove risiede tuttora. Nel 1987 consegue la laurea in scienze umane cliniche con il filosofo e sociologo<br />
Pierre Ansart.</p>
<p>È autore di moltissime opere, tra quelle tradotte in italiano ricordiamo: Il mito dell&#8217;individuo (MC 2002).<br />
Contropotere (scritto con Diego Sztulwark, Eleuthera 2002). Resistere è creare (scritto con Florence<br />
Aubenas, ediz. MC 2004). Per una nuova radicalità (scritto con Dardo Scavino, il Saggiatore 2004).<br />
Malgrado tutto (Filema 2005). L&#8217;epoca delle passioni tristi (Feltrinelli 2004). Contro il niente. L&#8217;ABC dell&#8217;impegno<br />
(Feltrinelli 2005). Il mio Ernesto Che Guevara. Attualità del guevarismo (Centro Studi Erickson<br />
2006). L&#8217;epoca delle passioni tristi (scritto con Gérard Schmit, Feltrinelli 2007). Elogio del conflitto<br />
(Feltrinelli 2008).</p>
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		<item>
		<title>SERATA D&#8217;AUTO/ FINANZIAMENTO</title>
		<link>http://www.autart.net/appuntamenti/festa-universtaria/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 11:19:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autart.net/?p=14077</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://www.autart.net/wp-content/uploads/2010/05/29105_1386437618413_1156217218_31074424_7328569_n.jpg" alt="" title="29105_1386437618413_1156217218_31074424_7328569_n" width="30"  class="alignright size-full wp-image-14257" /><strong>Festa Universitaria!</strong>

<strong>ore 22, Cascina Torchiera senz'acqua</strong>
<strong>DRUM N BASS NIGHT</strong> 
fino a tarda notte in sostegno ai progetti dell'assemblea interfacoltà milanese...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.autart.net/wp-content/uploads/2010/05/29105_1386437618413_1156217218_31074424_7328569_n.jpg" alt="" title="29105_1386437618413_1156217218_31074424_7328569_n" width="300"  class="alignright size-full wp-image-14257" />I portafogli son sempre vuoti e le spese arrivano sempre quando meno te l&#8217;aspetti&#8230;</p>
<p><strong>Venerdì 14 maggio</strong><br />
<strong>ore 22, Cascina Torchiera senz&#8217;acqua</strong><br />
P.zzale cimitero Maggiore, MI</p>
<p><font size="9"><strong>Festa Universitaria!</strong></font><br />
Serata benefit per l&#8217;assemblea interfacoltà Milano!</p>
<p><strong>DRUM&#8217;N BASS NIGHT</strong> fino a tarda notte in sostegno<br />
ai progetti dell&#8217;assemblea interfacoltà milanese&#8230;<br />
non mancare,<br />
diffondi gli inviti! </p>
<p><a href="http://torchiera.noblogs.org/">torchiera.noblogs.org</a></p>
<p><em>Replichiamo la settimana successiva &#8211;> sab22, h22, in Torchiera</em><br />
<a href="http://www.autart.net"><br />
autart.net</a><br />
<a href="http://www.uninversi.org/">uninversi.org</a><br />
<a href="http://fuoricontrollo.tk/">fuoricontrollo.tk</a><br />
<a href="http://collettivonopasaran.blogspot.com/">collettivonopasaran.blogspot.org</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>EuroMayday</title>
		<link>http://www.autart.net/appuntamenti/euromayday/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 18:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[interfacoltà]]></category>

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		<description><![CDATA[A Palermo, Roma, Milano (e tutta Europa), precari e migranti festeggiano un primo maggio di gioia e rabbia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.autart.net/wp-content/uploads/2010/04/poster_eu-731x1024.jpg" alt="" title="poster_eu" width="731" height="1024" class="alignright size-large wp-image-13757" /><strong>A Palermo, Roma, Milano (e tutta Europa), precari e migranti festeggiano un primo maggio di gioia e rabbia</strong></p>
<p>Rotta verso il futuro! Nella city di Londra e nelle strade di Atene, nelle universitÃ  e scuole che cavalcano l&#8217;Onda dei movimenti per il diritto al sapere e alla formazione, l&#8217;Europa si solleva contro il neoliberismo e i suoi disastri. Abbandoniamo la nave liberista che affonda e usciamo dalla crisi con nuovi diritti! La sicurezza che vogliamo si chiama reddito, diritti nel lavoro e oltre il lavoro, cittadinanza per i migranti, diritto alla casa, scuola e sanitÃ  pubbliche e di qualitÃ , trasporti gratuiti, conoscenza e formazione libere e condivise, tutela della salute sui luoghi di lavoro</p>
<p>In questo 2009 italiano, all&#8217;orizzonte scorgiamo piÃ¹ precarietÃ , vessazioni contro i migranti, paura del futuro, intolleranza sociale. Eppure il consenso dei sudditi nei confronti dell&#8217;imperatore aumenta. La crisi viene vissuta come un elemento alieno, come se noi non contassimo niente, nel bene e nel male, nell&#8217;economia globalizzata Nel frattempo, la direzione in cui si muovono i governi europei Ã¨ chiara: proteggere con miliardi di euro le banche e le imprese che hanno provocato la crisi. In questi anni la finanziarizzazione dell&#8217;economia ha definitivamente trasformato il profitto in rendita e saccheggio. Per questo Ã¨ ancor piÃ¹ urgente una battaglia europea, oltre che italiana, per l&#8217;accesso a un reddito sociale incondizionato, sotto forma di denaro e anche di accesso a un pacchetto di servizi e beni comuni essenziali. La risposta di Tremonti (Dio, patria e famiglia) Ã¨ un abile modo di non toccare i veri problemi sollevati dalla crisi.</p>
<p>Il governo ha attaccato il contratto nazionale, limitando il diritto di sciopero; le imprese ristrutturano e precarizzano, licenziano e non rinnovano i contratti precari, non investono ma cercano solo disperatamente di salvare i profitti. Il Â«Piano casaÂ» del governo Ã¨ un regalo alla speculazione, non offre risposte alla crisi abitativa, soprattutto ai precari &#8211; giovani, single, migranti &#8211; che rivendicano il diritto all&#8217;abitare. Il centrodestra propone meno diritti e qualche aggiustamento degli ammortizzatori sociali; il centrosinistra, capitanato da Franceschini detto Cuor di leone, ne propone l&#8217;allargamento. Ma ammortizzatori che si applicheranno solo a una piccola percentuale dei lavoratori servono di piÃ¹ alla propaganda confindustriale che ai precari.</p>
<p>Dalle strade di Roma, Milano e Palermo la Mayday lancerÃ  un percorso di analisi, di agitazione, di critica a un modello di sviluppo insostenibile. Noi precari e precarie, nativi o migranti, viviamo tutti i giorni la precarietÃ  sulla nostra pelle. Abbiamo il diritto di dire a cosa aneliamo. Vogliamo cittadinanza e vogliamo un welfare che sposti i diritti dal contratto verso la persona. Chiediamo la garanzia del reddito per poter rifiutare i lavori a piÃ¹ alto tasso di sfruttamento e sfuggire ai ricatti che ci impediscono di generare conflitto, lottare per i nostri diritti e per la riappropriazione dei beni comuni: casa, conoscenza, formazione e informazione, mobilitÃ , socialitÃ , spazi pubblici</p>
<p>Ps: La rete Mayday dell&#8217;Aquila ha camminato con noi per tanti anni e ora, sommersa dal terremoto, sta lottando per una ricostruzione trasparente, partecipata, dal basso. Siamo dalla vostra parte!</p>
<p><strong>Milano:</strong> ore 15.00 piazza Ticinese<br />
<strong>Roma:</strong> ore 12.00 porta maggiore<br />
<strong>Palermo:</strong> ore 16.00 piazza Marina</p>
<p>Berlino, Brema, Den Bosch, Geneva, Gent, Gornja Radgona, Amburgo, Hanau, Helsinki, Liegi, Lisbona, Lubiana, Malaga, Porto, Terrassa, Tubinga, Vienna, Zurigo.</p>
<p><strong>MayDay</strong>, make them pay</p>
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		</item>
		<item>
		<title>San Siro antirazzista Street Festival</title>
		<link>http://www.autart.net/appuntamenti/san-siro-antirazzista-street-festival/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 08:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Un raduno nazifascista a Lido ?!? Una giornata partigiana tutto il 1 Maggio !!! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.autart.net/wp-content/uploads/2010/04/sansirostreetfestival.png" alt="" title="sansirostreetfestival" width="585" height="827" class="alignright size-full wp-image-13807" />Sabato 1 Maggio 2010 in Piazzale Lotto : Via Monte Rosa, Milano<br />
Un raduno nazifascista a Lido ?!? Una giornata partigiana tutto il 1 Maggio !!! Per una città libera da razzismo, fascismo e paura. Contro la settimana di raduni nazi-fascisti a milano e la vergognosa complicità delle istituzioni. Invitiamo tante e tanti a costruire con noi questa giornata.<br />
Sabato 1 Maggio saremo noi i protagonisti di una mobilitazione nelle strade e piazze del nostro quartiere, e invitiamo molte e molti ad essere protagonisti di questa  giornata di mobilitazione e liberazione.<br />
<strong><br />
Programma</strong><br />
Dalle 8 alle 10:<br />
Colazione &#038; Presidio militante antirazzista e antifascista<br />
Dalle 10 alle 13:<br />
Mercatino anticrisi dell&#8217;usato &#8220;Porta&#038;Scambia&#8221; &#8211; Allenamenti di Rugby per bambini<br />
Dalle 12 alle 15:<br />
Pranzo Sociale<br />
Dalle 14 alle 18:<br />
Torneo di calcio degli anticipi di AbbaCup &#8211; Torneo di Street Basket &#8211; Jam Session &#8211; Attività per bambini (giocoleria-clown-laboratori)<br />
Dalle 18 alle 20:<br />
Aperitivo con musica e performance<br />
Dalle 19 alle 21:<br />
Teatro &#8211; performance &#8211; reading culturali &#8211; cena<br />
Dalle  21 alle 00:<br />
Live Concert sul palco a seguire Reggae Dancehall</p>
<p><strong>All day long:</strong><br />
Grigliate e bevande | Concerti live | Hip hop against racism convention [No Mama project] | Reggae Militant crew ensamble [ ZizzaPawaPosse &#038; crew di Milano e Provincia] | Antifa hc [V&#038;F hc] | No Expò | Beni comuni | Diritto alla casa | Mercatino anticrisi [ porta e scambia] | Torneo calcetto anticipi di “Abba cup” x iscriversi: abbavive@gmail.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ] | Kindern street [ laboratori, giochi x bimbi ] | Mostre | Performance | Teatro &#8230;</p>
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		<title>NAME Readymade</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 11:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì  29 aprile 2010 ore 12,00 - viale Marche, 71 aula magna 

<strong>JANEZ JANŠA </strong>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FOCUS 2009/2010</p>
<p><strong>DISPOSITIVI E AFFETTI</strong></p>
<p><strong>Venerdì  29 aprile 2010 ore 12,00 &#8211; viale Marche, 71 aula magna </strong></p>
<p><strong>JANEZ JANŠA </strong><br />
<strong><br />
<em>NAME Readymade</em></strong> </p>
<p>Che cos&#8217;è  un nome proprio? Qual è il suo ruolo nella società? A prima vista, sembra che non ci sia nulla di più concreto, di più stabile, di più riconoscibile di un nome di persona. Un nome di battesimo unito a un cognome è un&#8217;etichetta che identifica univocamente un individuo. Ma quanto ha davvero di “personale„ un nome, se l&#8217;utilizzo che se ne fa è principalmente pubblico? E i nomi dei personaggi pubblici, che cosa significano davvero – in termini di marchio, di brand – nella società neoliberista contemporanea? E se uno di quei nomi viene assunto (cosa che è possibile fare, legalmente, in moltissimi paesi) da un&#8217;altra persona, che sino al giorno prima aveva un altro nome? Lo statuto dei nomi di persona pone diversi e imbarazzanti problemi: la moltiplicazione di uno di essi – in quanto significante – porta alla scomparsa del referente originale, o non contribuisce piuttosto alla popolarità e alla diffusione di quel nome stesso?</p>
<p>Nel 2007 tre artisti sloveni, seguendo rigorosamente le procedure richieste, cambiarono il proprio nome in quello dell&#8217;allora primo ministro della Slovenia, Janez Janša, e da quel momento in poi tutte le loro opere, tutti i loro affari pubblici e privati, sono stati firmati e condotti con quei nomi. Nella mostra NAME Readymade i loro documenti di identità ancora validi vennero esposti come “opere d&#8217;arte„, e come tali riconosciuti e certificati da esperti del campo, creando così una nuova forma di Readymade mai vista prima di allora, e sollevando ancora nuovi paradossi e nuovi problemi, tanto di tipo estetico quanto pratico e legale. Questi interrogativi e paradossi, creati da una ingegnosa messa in discussione dei confini tra sfera linguistica, giuridica e sociale, verranno presentati e discussi da uno dei protagonisti di quell&#8217;operazione. </p>
<p>Janez Janša è un artista concettuale, performer e produttore che vive e lavora a Ljubljana, in Slovenia. Il suo lavoro ha una forte impronta politico-sociale ed è caratterizzato da un approccio intermediale</p>
<p>Le sue opere sono state presentate a Manifesta 4, allo ZKM di Karlsruhe ad ARCO a Madrid, a ISEA 2002 a Nagoya , ad Ars Electronica di Linz e in molti altri luoghi del panorama artistico mondiale. Fra esse ricordiamo I Need Money to Be an Artist (1996), Brainscore (2000), Problemarket.com (2001), machinaZOIS (2003), DemoKino – Virtual Biopolitical Agora (2003-06), Brainloop (2006), Signature Event Context (2008) and RE:akt! (2006-2009). Tiene conferenze e workshop in molte università e istituti d&#8217;arte contemporanea in tutto il mondo.</p>
<p>È direttore artistico di Aksioma – Institute for Contemporary Art, Ljubljana, un centro di produzione e distribuzione di progetti .</p>
<p>Janez Janša ha curato i libri La Carta del Carnaro / The Charter of Carnaro (Študentska Založba, 2009), DemoKino – Virtual Biopolitical Agora (con Ivana Ivković, Maska/Aksioma, 2005), NAME &#8211; Readymade (con Janez Janša e Janez Janša, Museum of Modern Art Ljubljana/Revolver, 2008) e RE:akt! &#8211; Reconstruction, Re-enactment, Re-reporting (con Antonio Caronia e Domenico Quaranta, FPeditions, 2009). </p>
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		<title>A Milano per un 25 Aprile di mobilitazione.</title>
		<link>http://www.autart.net/appuntamenti/a-milano-per-un-25-aprile-di-mobilitazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 13:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>Chi ama la libertà odia la lega nord!</strong>

A chi rifiuta di arrendersi alla barbarie di neoliberismo, populismo e razzismo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.autart.net/wp-content/uploads/2010/04/25aprile.png" alt="" title="25aprile" width="350" height="495" class="alignright size-full wp-image-13647" /><strong>Chi ama la libertà odia la lega nord! Que se vayan todos! </strong></p>
<p style="text-align: justify;">A chi rifiuta di arrendersi alla barbarie di neoliberismo, populismo e razzismo. A chi nelle piazze, scuole, università, nei quartieri non accetta questo presente e vuole un futuro. A chi alle loro regole liberticide e truccate oppone istanze dal basso. A chi alla loro libertà tarocca oppone libertà di autodeterminazione a partire dal proprio corpo. A chi alla loro retorica del territorio concepito solo  in chiave di speculazione e razzismo oppone difesa dei beni comuni e il comune delle differenze. A chi sente il 25 Aprile 2010 come tappa per un percorso urgente e necessario di nuova liberazione a partire dai nostri territori e quindi, per quanto riguarda noi, anzitutto liberazione dalla Lega per costruire territori dei diritti. A chi rifiuta il ricatto della precarietà.  A chi si sente di unirsi al grido di libertà : Que se vayan todos! I governanti con la loro crisi il loro autoritarismo le loro politiche liberticide e securitarie . Proponiamo di migliorare e condividere il testo che segue un contenuto forte e chiaro che possa attraversare mobilitazioni e iniziative in città e in particolare la manifestazione del 25 Aprile 2010 con diverse forme unite nel rilanciare un messaggio comune di libertà e dignità &#8220;Que se vayan todos&#8221;, e l&#8217;inizio di una campagna continuativa di liberazione dal razzismo e contro la Lega Nord inviando una mail a : 25aprilediliberazione@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.</p>
<p>&#8220;Que se Vayan todos!&#8221; : Appello per un 25 Aprile 2010 di mobilitazione e per una campagna di liberazione da razzismo e Lega Nord<br />
Saremo in piazza il 25 Aprile 2010 a Milano perchè pensiamo urgente e necessario un nuovo percorso di liberazione. &#8220;Que se Vayan todos!&#8221; : saremo in piazza a Milano per affermare in modi diversi ma con usa sola voce che è ora di dire basta ai governanti di un neo-liberismo che è solo, e sempre più un presente di guerra e precarietà e nessuna prospettiva per un futuro dignitoso. La crisi economica moltiplica ogni giorno di più le offese alla dignità. La crisi economica è anche crisi di libertà e diritti : il vuoto del consenso è invaso da un moltiplicarsi di regole, sempre più liberticide ed autoritarie, sempre più private e truccate. L&#8217;esigenza di &#8220;governare&#8221; la crisi pone un alto allarme democratico in particolare qui ed ora nella nostra piccola italia, dove aspiranti ducetti di diverso genere provano ad esercitarsi nell&#8217;azzeramento di ogni memoria ed ogni diritto e sul come continuare a farci &#8220;fare sacrifici&#8221; in nome dei loro interessi. Essere partigiani oggi è agire a partire dal nostro locale per una liberazione delle nostre vite e dei nostri territori dagli interessi e dalla barbarie del neo-liberismo e dei suoi governanti. Promettono benessere e impongono sacrifici. Parlano di federalismo fatto di utilizzo clientelare del welfare. In tempi di crisi agitano la retorica populista e razzista, creano nemici comuni su cui scaricare la  mancanza di diritti, i migranti, i più poveri, chi si ribella; alimentano il rancore e il risentimento contro ogni differenza come strumento di controllo di una crisi che loro hanno contributo ad  alimentare. Parlano di libertà e impongono censura e regole liberticide. Parlano di autodeterminazione a impongono ai nostri territori cemento, speculazioni palazzinaro-mafiose come quelle dell&#8217;Expo2015, privatizzazione dell&#8217;acqua e promesse di centrali nucleari. Perfino negano la libertà di autodeterminazione sui nostri corpi, pure quella di una pillola. Parlano di amore, professano xenofobia, praticano accesso differenziato ai diritti, cure mediche e scuola comprese. Si professano baluardi della cristianità e gladiatori contro gli immigrati ed intanto fanno affari con respingimenti, deportazioni e dittatori africani. In tempi in cui non solo la storia ma anche il valore della parola vengono continuamente reviste e revisionate è certamente importante ricordare, ma sopratutto è urgente agire. Proponiamo di portare in piazza con diverse voci ed un unica forza il &#8220;Que Se Vayan Todos&#8221; il 25 Aprile a Milano come segnale forte, non ambiguo, non strumentalizzabile in quanto non moderato. Proponiamo inoltre di essere in molti a portare avanti a partire dalla 25 Aprile, una campagna di liberazione dalla Lega Nord perchè essere antifascisti oggi, significa riconoscere la Lega come forza pericolosa, xenofoba da contrastare dal basso, a partire dai nostri quartieri e città. Proponiamo quindi di portare in piazza a partire dal 25 Aprile per lanciare ciascuno secondo le sue modalità un messaggio comune di ripudio di leghismo e razzismo. Per poi continuare in una campagna che sia pratica costante, nelle scuole così come nei quartieri della città, agita attraverso la costruzione di territori di liberazione, vivi attraverso relazioni meticce ed antirazziste, azioni di solidarietà attiva in risposta ai bisogni e alla crisi, difesa del comune delle differenze e dei beni comuni, per l&#8217;acqua pubblica e contro il nucleare anzitutto. Senza spazio per speculazioni e ghetti. Senza spazio per neo-fascisti in camicia nero o camicia verde. Non accettiamo in silenzio di pagare la crisi nè in termini di soldi nè in termini di libertà, alla  costruzione di confini nei territori e all&#8217;autoritarismo opponiamo la costruzione di spazi di democrazia dal basso, dalla lotta per le case e il redditto per tutti, a una scuola di qualità e cultura contro l&#8217;ignoranza, alla difesa degli spazi pubblici della città a partire dai nostri spazi. &#8220;Que se vayan todos!&#8221; Tutti i responsabili delle politiche, i potenti dell&#8217; economia, i governatori dell&#8217; ordine, e le loro politiche sempre più insopportabili. Per questo il 25 Aprile 2010 saremo in piazza a Milano (ore 14.00 via Corso Venezia ang. Palestro) e nelle altre città che vorranno raccogliere questo appello segnalando adesioni e piazze a questa mail : 25aprilediliberazione@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.</p>
<p><strong><br />
Adesioni e partecipazioni</strong> <em>(in continuo aggiornamento)</em></p>
<p>Cantiere, Eterotopia, Micene, Boccaccio, Torchiera, Comitato per non dimenticare Abba e fermare il razzismo, scuola di italiano del Baluardo, Maschere Nere &#8211; Sunugal, Scuola popolare autogestita migranti di Cologno, Associazione cultura popolare Cologno, Associazione giovani senegalesi, Associazione Dimensioni Diverse<br />
Comitati Abitanti case popolari: (Comitato di San Siro, Abitanti delle White &#8211; Case bianche di Rogoredo, Comitato di Primaticcio, Abitanti di Ponte Lambro), Comitato No Expo.<br />
Coordinamento dei collettivi studenteschi di Milano e Provincia (Collettivi: Coll. Rebelde Parini, Coll. R18 Boccioni, Carlo Porta, Cardano, Gentileschi, Coll. Politico Manzoni, Itsos Stainer, Coll. Iskra Manzoni Rubattino, Vittorio Veneto, Italo Calvino &#8211; Noverasco, Giordano Bruno &#8211; Melzo, Majorana &#8211; Rho, Itsos M. Curie &#8211; Cernusco S.N. | Studenti di: Carducci,  Ettore Conti, Pacle, Molinari, Tito Livio, Manzoni Baggio)<br />
Comitato Scuola Precaria, Collettivo No Pasaran di Mediazione Culturale, Collettivo Aut Art dell&#8217;accademia di Brera, Comunità il Gabbiano Onlus.<br />
Raggae music: ZizzaPawa Posse, original Milano Militant Sound, Toughest Sound, L.S.C. Sound, Lion Pow, I-Trees (compas Paci Paciana), Out of de Kitchen, Como Reggae Family, Kaboom Crew</p>
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